Certificazione energetica: cosa si rischia se non la si possiede

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Da alcuni anni i certificati che valutano la prestazione energetica di un’abitazione sono obbligatori in particolari casi, tra cui nel caso in cui si intenda vendere o affittare una casa, per tutte le nuove costruzioni, per gli edifici ad uso pubblico con area calpestabile superiore ai 250 metri quadrati. La legge prevede anche le sanzioni dirette a coloro che non allegano alla documentazione riguardante una struttura edile tale tipo di certificazione.

Multe salate

la certificazione energeticaSe si possiede una qualsiasi struttura edile conviene informarsi sulla necessità di produrre l’Attestato di Prestazione Energetica, indicato con l’acronimo APE. Sul sito Geometra24 si possono trovare elencati tutti i casi in cui tale documento è obbligatorio.

Nel caso in cui, ad un controllo da parte degli organi preposti, tale documentazione non sia presente, il proprietario dell’immobile rischia una sanzione amministrativa, che va da 3.000 ai 18.000 euro.

Nel caso in cui la presentazione dell’APE sia obbligatoria per ottenere le detrazioni fiscali che riguardano una struttura, allora oltre alla sanzione si rischia anche di non riuscire ad ottenere gli sgravi proposti dal decreto Sblocca Italia.

Vendita e affitto

Da alcuni anni chiunque desideri vendere o affittare una casa, uno studio, un ufficio, un capannone deve provvedere alla produzione dell’APE. Tale documentazione deve essere in possesso del proprietario già nel momento in cui si pubblicano gli annunci per trovare i futuri acquirenti.

Se tali annunci non riportano le indicazioni riguardanti la classe energetica dell’edificio, sono previste ulteriori sanzioni amministrative, che non sono alternative alla multa che dovrà pagare il proprietario. Tale tipo di documentazione deve essere posseduta anche nel caso in cui l’abitazione sia donata, o ceduta senza alcun motivo di lucro.

Certificati antecedenti al 2013

L’APE è un tipo di documento previsto dalle leggi a partire dal 2013; prima esisteva un altro tipo di documentazione riguardante la prestazione energetica di un edificio, indicato con l’acronimo ACE. Visto che tali documenti hanno valore legale per 10 anni, non è necessario sostituire un ACE con un nuovo APE.

A meno che nella struttura edile in questione non siano stati fatti lavori di riqualifica o di ristrutturazione che abbiano modificato in modo sostanziale le prestazioni energetiche dell’edificio stesso. In tal caso il vecchio ACE decade e sarà necessario produrre un nuovo APE.

Per poter avere tale tipo di documento non è necessario che la struttura risponda a particolari caratteristiche, perché l’ACE contiene solo delle indicazioni sullo stato attuale dell’abitazione e dei consigli per migliorarne le prestazioni energetiche.

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