L’ Accademia della Crusca lancia un sito per “dirlo in italiano”

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Troppi anglicismi nel nostro vocabolario: bisogna riscoprire la ricchezza dell’italiano

L' Accademia della CruscaL’ Accademia della Crusca, l’’istituto nazionale per la salvaguardia e lo studio della lingua italiana, nobile istituzione protetta ai suoi albori da Cosimo I ‘de Medici ha deciso che ora è troppo: la nostra lingua nobile e antica va salvaguardata.
L’Accademia ha risposto a un appello pubblicato sul sito Change.org perchè l’Istituto si facesse portavoce e autorevole testimone della necessità di “dirlo in italiano”.

La petizione è stata lanciata da una pubblicitaria, creativa e docente universitaria Annamaria Testa ormai stufa dell’uso e dell’abuso di termini anglofoni negli atti pubblici, nei giornali, nella scrittura quotidiana e in pochi giorni la sua posizione è stata sostenuta da oltre 70.000 firme in poche ore.
La lingua italiana è la quarta più studiata al mondo grazie alla sua bellezza e alla cultura che si porta dietro e chi più la maltratta sono coloro che hanno la fortuna di averla come lingua madre.

Bisogna farsi una ragione del fatto che le lingue cambiano e vivono anche di scambi con altre lingue e non ostinarci a non usare parole estere che sono comunemente accettate per il desiderio di “purezza della lingua” , bisogna però sforzarci per mantenere intatto il patrimonio che la nostra lingua ci tramanda da secoli.

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