Prestiti alle Pmi: le iniziative varate per far fronte alla crisi creditizia

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Prestiti alle pmiL’ultimo rapporto pubblicato dall’ABI, Associazione Bancaria Italiana, in riferimento al periodo che va dal 2009 al 2013 ci riconduce ad una situazione nell’ambito della quale oltre 400.000 Pmi hanno beneficiato delle iniziative proposte dalle banche in materia di disponibilità di credito.

Si tratta di una situazione molto più marcata rispetto a quella registrata nel corso degli anni precedenti, se non altro perchè figlia di una profonda stagnazione che ha fatto piombare il Pil nazionale nella misura del 9%, gli investimenti fissi di circa il 27% e la produzione industriale di quasi il 25%. Oltre al fatto che a questa si è unita una crisi occupazionale che ha mietuto migliaia di posti di lavoro, facendo sì che la scure arrivasse anche laddove si pensava che l’occupazione fosse certa e duratura.

Le iniziative più importanti varate nel comparto dei prestiti richiamano all’ “Avviso comune”, inaugurato nell’anno 2009; nell’ “Accordo per il credito alle Pmi” datato febbraio 2011, nelle “Nuove misure per il credito alle pmi” varato nel 2012 e nell’ “Accordo per il credito” che è stato intrapreso nel luglio dello scorso anno.

Tuttavia queste misure, per quanto possano avere aiutato questa famiglia o quella impresa, hanno finito col divenire fini a sé stesse poiché non accompagnate da reali cambiamenti strutturali sia sul fronte creditizio sia sul comparto occupazionale. Non a caso, al di fuori di quelle iniziative la situazione economica continua a rimanere altamente preoccupante: interventi sparsi qua e là non aiutano purtroppo né la sostenibilità dei prestiti, né tanto meno danno respiro ad una stagnazione che si è radicata nelle radici stesse del sistema economico.

A questo punto non ci resta che sperare in una sorta di “resurrezione” nazionale capace di cambiare radicalmente le carte in gioco e di farci uscire dal tunnel nel quale siamo andati a finire ormai da diversi anni a questa parte.

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