Seggiolini antiabbandono: quale scegliere?

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Il seggiolino antiabbandono è il dispositivo di sicurezza divenuto obbligatorio in auto per chi trasporta bambini entro i quattro anni di età. La legge prevede sanzioni salate a chi non si adegua oltre ad aver stanziato un fondo di cinque milioni di euro per sostenere le famiglie in questa spesa. Le criticità di questa nuova normativa della strada sono state tante, motivo per cui dal 2017 la legge entra in pieno vigore solo in questi giorni.

Tra queste rientra la scelta del dispositivo per cui i genitori si sono ritrovati a fare i conti con un’offerta sul mercato difficile da comprendere senza qualche chiarimento che sarebbe dovuto giungere dal Ministero dei trasporti. Difatti in un primo momento il mercato ha posto i genitori davanti a due marchi andati letteralmente a ruba per cui la scelta si è limitata tra Remmy o Tippy.

Successivamente altri marchi hanno proposto le loro soluzioni di dispositivi antiabbandono per cui l’offerta si è ampliata così come la chiarezza e le informazioni per i consumatori. Vediamo quindi da vicino questi dispositivi e come funzionano per capire quale scegliere.

Dispositivi integrati o indipendenti? Ecco le differenze

Seggiolini antiabbandonoI seggiolini antiabbandono non sono la stessa cosa dei dispositivi antiabbandono. Se volessimo essere pignoli, infatti, il dispositivo è una cosa ed il seggiolino è un’altra. Il dispositivo antiabbandono, infatti, è un sensore di pressione che è in grado di rilevare il peso del bambino e inviare l’impulso all’app.

Quando la macchina si spegne e il sensore continua a rilevare il peso del bambino l’app attiva l’allerta e, nel caso di mancata risposta, attiva l’allerta ai contatti amici selezionati. Il sensore può essere indifferentemente venduto separato dal seggiolino o integrato nello stesso.

Quindi quando sentirai parlare di dispositivi indipendenti saprai di avere a che fare con il sensore intelligente di cui sopra. Quando, invece, si parla di seggiolini antiabbandono si fa riferimento ai nuovi modelli che contemplano il sensore integrato.

Quali dispositivi antiabbandono sono al riparo dalle sanzioni?

Da un punto di vista normativo sarebbe meglio prediligere i seggiolini anche se sono più costosi. Sicuramente la scelta di acquistarne uno nuovo non è il massimo da un punto di vista economico ma ora spieghiamo il perché. Di fatto si tratta di un bene destinato al trasporto su strada per cui le aziende produttrici devono necessariamente fornire un certificato di omologazione che dimostri che il seggiolino rispetti i requisiti per la circolazione.

Quando però il seggiolino viene “modificato” dopo la vendita con l’introduzione di un oggetto esterno, l’omologazione potrebbe cessare de facto. Il seggiolino integrato, invece, non comporta questo rischio che, precisiamo, è ancora da chiarire. Difatti viene venduto con il sensore incorporato ed è assolutamente omologato.

C’è da dire che i modelli come Remmy o Tippy, che sono sensori indipendenti, sono talmente piccini che non comportano malfunzionamenti del seggiolino in strada. Il problema resta quindi del tutto aleatorio, perché riguarda una questione normativa. Attendiamo ulteriori sviluppi per capire come si evolverà la questione, ricordando che per adesso i dispositivi indipendenti non hanno causato alcun problema.

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